Terrorismo islamico, il conto dei morti in Europa

Attentati legati al terrorismo islamico, il conto delle vittime aggiornato al 23 maggio 2017.

Sono 352 i morti per gli attentati di matrice islamica in Europa a partire dal 2010, da quando il terrorismo è diventato una strategia di destabilizzazione e di guerra anche nel Vecchio continente. Se a questi si sommano i morti degli attentati di Madrid e Londra, rivendicati da Al Qaeda, nel 2004 e 2005, le vittime salgono a 598. Va  sottolineato l’incremento delle operazioni di polizia che nel 2015 ha portato a oltre mille arresti in Europa, di cui la metà circa nella sola Francia. Va precisato inoltre che l’Europol ha dichiarato che non tutti gli attacchi rivendicati da organizzazioni terroristiche in Europa sono effettivamente riconducibili, sulla base delle indagini svolte, al fondamentalismo islamico.

Ecco il riassunto degli attentati rivendicati negli ultimi anni in Europa con le relative vittime:

11 dicembre 2010 – Stoccolma. Un attentatore suicida si fa esplodere nell’area di Drottningatan, nella capitale svedese. A morire è solo l’attentatore.

2 marzo 2011 – Francoforte. Un uomo spara all’aeroporto della città, l’attentato è rivendicato dal gruppo musulmano kosovaro Arid Uka. Muoiono due persone.

15 marzo 2012 – Montauban. Davanti al centro commerciale della città avviene una sparatoria in cui muoiono due soldati. La matrice dell’attacco è antisemita, riconducibile al tunisino Mohammed Merah.

19 marzo 2012 – Tolosa. Un altro attacco riconducibile al tunisino Mohamed Merah di natura antisemita. Sono 4 i morti davanti a una scuola ebraica.

18 luglio 2012 – Burgas. Sono 7 i morti in Romania per un attacco suicida rivendicato da Hezbollah.

22 luglio 2013 – Londra. Due estremisti islamici non aderenti a gruppi combattenti specifici aprono il fuoco con delle pistole. Muore un soldato britannico.

24 maggio 2014 – Brussels. Il primo degli attentati rivendicati dallo Stato Islamico (IS o ISIS). l’attentato avviene davanti a un museo ebraico, i morti sono 4.

7 gennaio 2015 – Parigi. E’ il giorno dell’attacco al quotidiano satirico Charlie Hebdo, rivendicato da Al-Qaeda. Muoiono 20 persone.

14 febbraio 2015 – Copenhagen. Tre morti nell’attentato organizzato dal danese di origine palestinese (addestratosi in Giordania) Omar Abdel Hamid El Hussein.

13 novembre 2015 – Parigi. Diversi attentati colpiscono in varie aree della città. È il più grave attacco legato all’organizzazione terroristica Stato Islamico in Europa. L’attacco più grave è al locale Bataclan. Complessivamente i morti saranno 137.

22 marzo 2016 – Brussels. La capitale belga è sconvolta da una serie di attacchi contemporanei all’aeroporto della città e alla metro che uccidono 35 persone.

14 luglio 2016 – Nizza. Ottantacinque morti sul lungomare durante i festeggiamenti per l’anniversario della presa della Bastiglia.

6 agosto 2016 – Charleroi. Un algerino di 33 anni attacca due poliziotte con un machete ferendole. Un terzo poliziotto apre il fuoco ed uccide l’aggressore. L’attacco è stato rivendicato dall’organizzazione Stato Islamico il giorno seguente.

19 dicembre 2016 – Berlino. Un camion si lancia ad alta velocità tra i banchi di un mercato di Natale nei pressi del quartiere Charlottenburg. Muoiono 12 persone (tra cui un’italiana) mentre 56 restano ferite. Il sospetto attentatore, Anis Amri, viene ucciso tre giorni dopo, il 22 dicembre, a Sesto San Giovanni in Italia durante uno scontro a fuoco seguito a un controllo di polizia vicino alla stazione locale.

22 marzo 2017 – Londra. Un suv si lancia sui passanti sul ponte davanti a Westminster poi si scaglia contro uno dei cancelli che proteggono il Parlamento inglese. L’attentatore al volante viene ucciso dalle forze di sicurezza britanniche. I feriti sono una decina mentre i morti sono quattro, incluso l’attentatore. Tra di loro anche l’agente di polizia Keith Palmer.

7 aprile 2017 – Stoccolma. Un uomo di nazionalità uzbeka si scaglia contro la folla alla guida di un camion nel quartiere commerciale di Drottninggatan. I morti alla fine sono stati cinque. Il terrorista, Rakhmat Akilov, ha poi dichiarato di aver agito per vendicare i bombardamenti sulle roccaforti dell’organizzazione Stato Islamico in Siria.

22 maggio 2017 – Manchester. Gli attentati colpiscono di nuovo in Inghilterra. Una bomba esplode alla fine del concerto della pop star Ariana Grande nella Manchester Arena. Muoiono 22 persone tra le quali diversi teenager e bambini presenti allo spettacolo. L’attacco è stato rivendicato dai membri dello Stato Islamico.

3 giugno 2017 – Londra. Un camion colpisce i passanti sul London Bridge nella capitale inglese nella tarda serata di sabato. Poi un gruppo di tre terroristi si lancia sui passanti uccidendone diversi con dei coltelli. La polizia interviene in pochissimi minuti e atterra tutti e tre gli attentatori uccidendoli. Il bilancio alla fine è di sette vittime. Il giorno seguente l’agenzia SITE riporta per prima la rivendicazione dell’attacco da parte dell’organizzazione Stato Islamico.

terrorismo-attentati-europa

(Immagine: Wikimedia)

Guarda il Global Terrorism database

Comments

Be the first to post a comment.

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*